| Perché no |
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| Lunedì 26 Ottobre 2009 13:49 |
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TITOLO: Perché no
AUTORE: Cristina Zagaria EDITORE: Perdisa Mario ha 12 anni, ma è pronto per entrare nel “sistema” insieme a due suoi coetanei, Francesco e Daniele. La prova per essere “esaminati” dai “capi” sarà una rapina. Così saranno recuperati “i soldi della cocaina”. È questa la trama di Perché no, il nuovo romanzo di Cristina Zagaria. Nata a Carpi, ma tarantina d'adozione l'autrice (attualmente redattrice di cronaca nella sede napoletana del quotidiano La Repubblica) è alla sua quarta opera, dopo Miserere (Flaccovio, 2006), Processo all'Università (Dedalo, 2007) e L'osso di Dio (Flaccovio, 2007). Per la stesura di Perché no, edito da Perdisa, la Zagaria ha solcato i vicoli del quartiere in cui è ambientata la vicenda: il Rione Sanità. Una Sanità che fa da sfondo al dramma di Francesco, Mario e Daniele, un gruppo di amici che per diventare grandi decidono di compiere una rapina ed entrare così a far parte del sistema malavitoso che governa il loro quartiere. Vittima designata è Adriana, l'insegnante di uno di loro, che a stento riesce a sopravvivere con il proprio stipendio, un marito in cassa integrazione alla Fiat di Pomigliano, un padre ammalato e un cane. Luoghi e personaggi sono tratti dalla realtà. La trama s'ispira, infatti, a un fatto di cronaca: una rapina commessa da una baby gang circa un anno fa a Capodimonte ai danni della loro professoressa. Uno dei tanti episodi che si susseguono in una Napoli violenta, che sembra ormai prossima alla fine, con la perdita di ogni valore e il sopravvento dell'illegalità. Perché no accompagna il lettore nel dedalo di vicoli della Sanità, un rione antico ma martoriato, dove a pochi passi dalla Casa di Totò, in via Antesaecula, i ragazzini imparano a diventare pusher in vico Carrette, nota piazza di spaccio. Dal romanzo traspaiono un rione e una città cupe, dove regnano indifferenza e assuefazione alla violenza, ma dove pure nello sguardo di un quindicenne che ha commesso una rapina è possibile cogliere un segno di pentimento e redenzione. Giuliana Covella
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| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 26 Ottobre 2009 15:44 ) |


